Il progetto per i 500 anni di Madonna di Campagna entra nel vivo delle aule scolastiche grazie a tanti esperti che portano nelle scuole di Verbania competenze e creatività. Oggi presentiamo il lavoro proposto da Katia Zanetti, restauratrice ed esperta d’arte. Attraverso un percorso che intreccia storia, chimica e creatività, gli studenti di diverse scuole cittadine stanno scoprendo che il colore non è solo estetica, ma una materia viva da plasmare.
I laboratori coinvolgono realtà diverse del territorio: dalla 2ª media Quasimodo alla 3ª grafica del Ferrini, passando per il 3º chimico del Cobianchi e il 4º scientifico del Cavalieri.
Dalla materia prima all’opera d’arte
Il percorso inizia dalle origini: gli alunni creano la propria palette partendo dai pigmenti puri, aggiungendo leganti e acqua per dar vita ad acquerelli realizzati “da zero”.
L’approccio di Katia Zanetti si adatta alle specificità di ogni indirizzo:
- Al Cobianchi (Indirizzo Chimico): si approfondisce la sintesi dei colori, la sicurezza dei materiali naturali e l’etica dietro la produzione (come lo sfruttamento degli animali per certi pigmenti).
- Al Ferrini (Indirizzo Grafica): il focus è sulla psicologia del colore e sul suo potere comunicativo e pubblicitario.
- Al Cavalieri (Indirizzo Scientifico): si ripercorre la storia e il commercio delle terre e dei minerali.
Un tributo creativo a Madonna di Campagna
Il culmine di ogni laboratorio è l’incontro con la bellezza della nostra Chiesa. Dopo aver appreso la simbologia medievale e rinascimentale dei colori, i ragazzi sono invitati a reinterpretare liberamente gli affreschi e la struttura di Madonna di Campagna.
“La scuola spesso non lascia spazio alla creatività innata,– spiega la restauratrice – nei laboratori do loro la possibilità di dipingere la Chiesa di rosso, di giallo o di blu, esprimendo ciò che sentono”. Un modo unico per rendere i nostri monumenti parte integrante del futuro dei giovani.




