Ogni anno, in occasione della Festa Patronale dell’Assunta, la Parrocchia di Madonna di Campagna a Verbania Pallanza rinnova uno dei gesti devozionali più intimi e sentiti dalla comunità: la posa della corona alla Madonna del Latte, che si tiene il 14 agosto al termine della recita del Santo Rosario.
Collocato al centro della Cappella della Madonna delle Grazie, questo antico affresco rappresenta il cuore pulsante attorno a cui è sorto l’intero complesso monumentale: un’opera che intreccia fede contadina, stile tardo-gotico e la ricchezza decorativa della Controriforma.
L’Affresco della Virgo Lactans: origini e singolarità iconografica
Troneggiante sulla parete centrale della cappella, l’affresco della Madonna del Latte (detta anche delle Grazie) vanta un’origine antica. Risalente alla metà del Quattrocento, l’opera si trovava all’interno della chiesa romanica ma è stata incorporata nella ricostruzione cinquecentesca della chiesa. Secondo una diffusa iconografia, che ha origini nel Cristianesimo orientale, raffigura la Vergine incoronata e aureolata con un piccolo seno scoperto (in una posizione peraltro anatomicamente impossibile) mentre allatta il Bambino Gesù, il quale appare già grandicello ed interamente vestito.
Mentre le rigide direttive del Concilio di Trento portarono altrove alla distruzione o alla copertura dei seni nudi della Vergine, la profonda devozione dei fedeli di Pallanza salvò l’affresco, considerato miracoloso, che venne integrato con rispetto nella nuova architettura e circondato da un grandioso apparato pittorico e decorativo.
Il Culto della Madonna del Latte nel VCO
Nel territorio del Verbano-Cusio-Ossola, la venerazione per la Madonna del Latte ha affondato per secoli le sue radici nella sussistenza rurale: le donne dei campi si rivolgevano a questa immagine per chiedere la grazia di un latte abbondante e sano, indispensabile per la sopravvivenza dei figli in tempi segnati da stenti e difficoltà.
Il legame con la terra è testimoniato anche dal nome dell’area circostante, Santa Maria de Egro (dei campi), e si inserisce nella ricca tradizione mariana del VCO, che trova un celebre parallelo nel vicino Santuario di Re in Val Vigezzo, nato proprio dal miracolo del sangue scaturito da un affresco della Madonna del Latte colpito da una pietra nel 1494.
La Cappella della Madonna delle Grazie
Il dipinto medievale è oggi incastonato in una cornice artistica di grandissimo valore. Tutti gli altri dipinti della cappella – compresa la schiera di angioletti che incorona l’immagine mariana – furono realizzati su tela tra il 1594 e il 1596 dal celebre maestro emiliano Camillo Procaccini (1550-1629) che all’epoca si era da poco trasferito a Milano.
Sopra l’affresco si può ammirare una finestra con un vetro istoriato che raffigura San Lorenzo tra due santi, con la graticola e la palma del martirio.
Ai lati dell’altare si notano a sinistra San Giovanni Evangelista che sventa l’insidia del calice avvelenato offerto dal sacerdote pagano; a destra San Giuseppe prescelto come sposo della Vergine grazie al miracolo della verga fiorita.
Sulle pareti e nelle vele sono raffigurati: La Fuga in Egitto, l’Adorazione dei pastori, l’Adorazione dei Magi e la Presentazione al Tempio, sovrastati nella volta dal tondo con l’Eterno Padre e lo Spirito Santo in forma di colomba.
Il sottarco, dipinto dagli aiuti del Procaccini, illustra i simboli allegorici delle Litanie Lauretane: il Pozzo d’acqua viva, la Scala per il Cielo, la Palma di Kades, il Sole, la Luna, il Cipresso del Monte Sion, la Porta del Cielo e la Fontana d’acqua perenne.
Gli stucchi sono attribuiti ad Alberto Cavalli, plastificatore di fiducia del Procaccini. L’intero ciclo pittorico è stato riportato al suo splendore originale con un imponente restauro condotto tra il 1994 e il 1996 da Agostino Mascheroni.



Un invito alla riscoperta
La Chiesa di Madonna di Campagna è uno scrigno che custodisce secoli di arte, storia e profonda devozione. Vi invitiamo a monitorare costantemente i nostri canali ufficiali, i dettagli sulle prossime visite guidate e gli orari di apertura della chiesa: un’occasione preziosa per varcare la soglia di questo luogo sacro e non perdere l’opportunità di ammirare da vicino questi inestimabili tesori del nostro territorio.
Per tutto il mese di agosto la chiesa è aperta, grazie ai volontari, al coro Sancta Maria de Egro e agli Alpini dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 16 alle 18. Se qualcuno volesse diventare volontario e collaborare alle aperture ci contatti via mail al seguente indirizzo madonnadicampagna2027@gmail.com