Rinnovata la tradizione della Posa della Corona: un gesto di fede nato nel 1961

Lo scorso 14 agosto, nell’ambito dei festeggiamenti patronali dell’Assunta, la nostra comunità si è raccolta nella Chiesa di Madonna di Campagna per un momento di profonda devozione: la tradizionale cerimonia della posa della corona alla Madonna delle Grazie.Un gesto semplice e solenne al tempo stesso, che continua a rinnovarsi anno dopo anno, custodendo la memoria e l’affetto di intere generazioni di parrocchiani.

Le origini: quel 18 giugno 1961

Per comprendere il valore di questa ricorrenza occorre fare un passo indietro nel tempo, fino al 18 giugno 1961. In quel giorno di inizio estate, la Vicaria Autonoma di Madonna di Campagna visse un evento storico: la Solenne Incoronazione della Madonna delle Grazie.

La corona fu un prezioso dono voluto e offerto direttamente dai parrocchiani come segno tangibile di gratitudine e affidamento. Per l’occasione venne organizzato un intenso Triduo di preparazione guidato da Padre Giuseppe Sano, culmine di un percorso spirituale che coinvolse tutti i rioni della parrocchia.

La giornata dell’incoronazione vide la partecipazione straordinaria dell’allora Arcivescovo di Novara, Mons. Gilla Vincenzo Gremigni, giunto a Pallanza per presiedere il rito della Cresima, la consacrazione alla Vergine e la solenne incoronazione, accompagnata dai canti della Corale di Madonna di Campagna, che eseguì, tra le altre, la Missa Eucaristica di Lorenzo Perosi.

Un ponte tra passato e presente

A distanza di sessantacinque anni da quel giorno, la cerimonia del 14 agosto non è una semplice rievocazione, ma la testimonianza viva di una comunità che continua a riconoscersi attorno alla propria Madre spirituale. Deporre la corona significa affidare alla Madonna le gioie, le fatiche e le speranze di oggi, proseguendo il cammino tracciato da chi, nel 1961, volle donare quel simbolo d’amore.

In occasione dell’Incoronazione del 1961, Mons. Gremigni compose e benedisse una preghiera speciale dedicata alla nostra comunità. A conclusione di questo articolo, la riproponiamo integralmente.

Preghiera alla Madonna delle Grazie

(Mons. Gilla Vincenzo Gremigni – Approvazione Ecclesiastica, Novara 24 maggio 1961)


O Maria Santissima, che sei la Madre del Figlio di Dio, Gesù Cristo e per Lui sei diventata la nostra tenera Madre, veniamo fiduciosi a Te, nelle angustie che ogni giorno ci stringono.

Perché Madre di Gesù, sei invocata Madre dalla divina Grazia, in quanto dal Tuo divin Figliolo noi riceviamo la Grazia santificante, che Egli ci ha comprato a prezzo del suo preziosissimo Sangue, e dalla quale dipende tutta la nostra vita cristiana.

Ma con la Grazia e in armonia con essa, Tu ci assicuri tutte le altre grazie, utili e necessarie alla nostra salvezza. Perciò sei chiamata e venerata quale “Madonna delle Grazie,” poiché il Signore ha disposto che ogni grazia ci venga dalla Tua materna intercessione.

O Madre dolcissima, insegnaci a far tesoro della Grazia e delle grazie, delle quali Tu ci colmi giorno per giorno, affinché, vivendo secondo insegnamento del Tuo Gesù e secondo il Vostro esempio, possiamo, col Vostro aiuto, meritare, alla fine di questa vita terrena, i gaudi eterni del Paradiso.

Così sia.

Gilla Vincenzo Gremigni

Arcivescovo – Vescovo di Novara

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